Fondo Dorso

 

Nucleo fondativo della Biblioteca del Centro Dorso, comprende una consistente sezione di testi di diritto, necessari alla professione di avvocato di Dorso, e un numero rilevante di opere storiche, politiche, filosofiche ed economiche. Conserva anche numerose collezioni di periodici (146 testate tra riviste, settimanali, quotidiani).
Il filo rosso che attraversa il fondo è l’attenzione costante di Dorso alla storia e alla teoria politica, che fa da attrattore di temi svariati, tra i quali un posto importante ma non esclusivo è occupato dalla questione meridionale. I “suoi” autori sono Fortunato, Villari, Ciccotti, Nitti, De Viti De Marco e i classici della storiografia napoletana, come Cuoco e Colletta.
Accanto ad essi, Mosca e Pareto, le opere di Gobetti, di Salvemini, di Oriani, di De Ruggiero, ecc.
Il fondo è anche particolarmente fornito di opere che hanno per oggetto l’analisi del fascismo (Sturzo, Missiroli, Vinciguerra), nonché di scritti di Mussolini (dai Discorsi politici all’Autobiography), e di un gran numero di biografie mussoliniane (il classico Dux della Sarfatti, Benito di Tempera, Mussolini aviatore di Mattioli, ecc.) e altri testi meno famosi ma più rari: un’ampia documentazione che fu utilizzata da Dorso per la stesura del Mussolini alla conquista del potere.

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