Fondo Muscetta

 

 

 

Un patrimonio di inestimabile valore, non solo per la città di Avellino, ma per l’intera comunità degli studiosi, testimonianza del percorso professionale e culturale di Carlo Muscetta (Avellino, 22 agosto 1912 – Aci Trezza, 22 marzo 2004).
Si tratta di una biblioteca fortemente connotata, già strutturata, nella quale le sezioni principali sono tutte legate ai temi e agli autori ai quali Muscetta ha dedicato la sua instancabile attività di storico e di critico.
Alle sezioni dedicate a Croce e a De Sanctis si affiancano le sezioni “Critica italiana”, “Letteratura e filologia romanza”, “Letteratura italiana classica”, di oltre millesettecento volumi e “Letteratura italiana contemporanea”, di circa mille. Alcuni autori risultano centrali: Petrarca, Boccaccio, Tasso, Tommaseo, Verga, Leopardi, Padula, Belli. Le sezioni “Letterature straniere” e “Classici francesi” comprendono testi in francese, in inglese e in tedesco, ma anche in traduzioni italiane, dei grandi scrittori dell’Ottocento, russi, americani, tedeschi, inglesi, i prediletti francesi, fra i quali Baudelaire, del quale Muscetta ha tradotto l’intera opera poetica.
La sezione “Linguistica-Semantica-Sociologia-Retorica-Generi letterari” comprende autori quali Bally, Chomsky, Martinet, Sapir, Bachtin. Il percorso continua con le sezioni di “Storia”, “Filosofia”, “Musica-Cinema-Teatro” e con i “Dizionari-Opere di consultazione”.
Il Centro Dorso ha destinato ai volumi della biblioteca di Carlo Muscetta due sale aperte al pubblico, una delle quali intitolata al grande critico avellinese.

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