Lo scorso 14 dicembre, presso il Museo Civico di Ariano Irpino, si è tenuto il seminario dal titolo: “L’Irpinia verso il futuro. Professionalità e competenze per uno sviluppo sostenibile”, organizzato dal Centro di ricerca “Guido Dorso” in collaborazione con il Comune di Ariano Irpino. Dopo i saluti del sindaco, Domenico Gambacorta, si è aperto il confronto tra i relatori.

L’Irpinia oggi: alcuni dati. Maria Concetta Ambra ha illustrato le tendenze dell’occupazione e della disoccupazione in Campania e in Irpinia. Dal 2014 al 2017 il mercato del lavoro è diventato più fluido sia in entrata che in uscita. Questo implica una maggiore instabilità dell’occupazione e una crescita del numero di transizioni dallo status di occupato allo status di disoccupato e viceversa. Secondo i dati della Camera di commercio di Avellino, dal 2014 al 2018 il numero delle imprese attive in Irpinia è cresciuto in tutti i settori economici, ad eccezione che nell’industria e nelle costruzioni. Si nota una concentrazione di imprese attive in particolare nel settore dell’agricoltura e del commercio. Ma si tratta in particolare di imprese individuali, meno capaci, rispetto alle imprese del settore industriale di far crescere l’occupazione. È invece importante favorire uno sviluppo in grado di creare anche nuova occupazione.

Società punto zero. Scenari e prospettive. Erika Munno ha declinato la parola futuro nelle sue molteplici implicazioni, con uno sguardo al presente. La tecnologia deve essere vista come un’opportunità, non con paura. Investire nelle tecnologie e nel cambiamento deve essere una responsabilità diffusa, non solo lo Stato deve farsene carico. D’altro canto, le istituzioni devono sapersi innovare: verso l’interno, con nuovi stili di lavoro e organizzazione e verso l’esterno attraverso nuove scelte di politiche pubbliche. Istituzioni ed imprese devono saper individuare risposte efficaci contro il calo demografico e la tendenza all’abbandono delle periferie. Oggi il 50% delle persone vive in città e assistiamo ad un impoverimento delle campagne. Bisogna costruire modelli innovativi per un impatto sociale ed economico e per uno sviluppo sostenibile che guardi al benessere ambientale. Queste sfide sono centrali nel presente e guardano al futuro.

Costruire lo sviluppo. Le professionalità del futuro. Leonardo Zaccone: gli strumenti di formazione ci aiutano a mantenere in vita le piccole e medie imprese. È importante investire nelle competenze, nel saper fare e non solo nelle conoscenze. Guardare ai nuovi modelli di apprendimento vuol dire portare le tecnologie a disposizione di tutti. Rafforzare il rapporto tra il mondo delle imprese e della formazione, con laboratori di tecnologie nelle scuole, in modo da riuscire a trasformare le conoscenze in competenze dinamiche.

Lavoriamo per oggi per domani: istituzioni ed imprese insieme. Pino Bruno, presidente di Confindustria Avellino: bisogna partire dalla scuola secondaria per acquisire nuove conoscenze e competenze per affrontare le sfide delle nuove tecnologie e dei nuovi lavori. Oggi, le imprese non riescono a reperire manodopera qualificata in determinati settori.

Il futuro e l’innovazione che c’è. Marco De Matteis, amministratore delegato del Gruppo De Matteis: l’innovazione e l’investimento nelle tecnologie e nei nuovi software è fondamentale per la crescita delle imprese. È importante puntare sulle infrastrutture immateriali, applicare le migliori pratiche internazionali e sapersi sperimentare.

Un ponte verso il futuro; l’internazionalizzazione dei profili e delle imprese. Salvatore Cincotti: la crescita delle zone interne passa attraverso l’internazionalizzazione delle imprese che investono in queste aree e hanno un fatturato che si regge sull’export. Gli investimenti in infrastrutture immateriali ma anche materiali sono indispensabili.

Le conclusioni dell’iniziativa sono state affidate al presidente del Centro Dorso, Luigi Fiorentino: le istituzioni devono essere consapevoli delle esigenze delle imprese per supportarle nella crescita e produrre uno sviluppo sostenibile. C’è bisogno di un nuovo ruolo della politica e delle istituzioni per cogliere le sfide globali dell’innovazione. Per affrontare le esigenze che pone lo sviluppo è necessaria una partnership autentica tra gli attori dello sviluppo, attraverso un processo continuo di pianificazione e programmazione. Per traghettare verso il futuro c’è bisogno di valori come la caparbietà, il sacrificio e la passione, che all’Irpinia non mancano.

Rassegna stampa

Quotidiano del Sud 15-12-2018

www.canale58 15-12-2018

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