Dal Centro di Ricerca Guido Dorso la sfida di trasformare la cura in motore di sviluppo.
Lo scorso 17 luglio, la suggestiva cornice dell’Abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi ha ospitato la presentazione del volume “Sanità e servizi socioassistenziali: un’occasione di sviluppo per le aree interne”.
L’evento, promosso dal Centro di Ricerca Guido Dorso, si è configurato non solo come la presentazione di una pubblicazione scientifica, ma come un momento di confronto strategico per il futuro dei territori dell’entroterra. Oltre la logica della spesa: il welfare come pilastro economico.
Il volume, curato da studiosi di rilievo, ribalta una prospettiva consolidata: la sanità e i servizi socioassistenziali non devono più essere relegati al ruolo di voci di costo, spesso oggetto di tagli lineari, bensì devono essere ripensati come una vera e propria “infrastruttura strategica”.
In un momento in cui le aree interne del Mezzogiorno affrontano sfide demografiche ed economiche senza precedenti, il welfare si pone come un motore di crescita endogena.
Il testo esplora come un sistema di cura capillare, integrato e accessibile possa agire da volano per la coesione sociale e lo sviluppo economico.
La tesi centrale è chiara: non può esserci rilancio demografico o imprenditoriale in territori che non garantiscono standard qualitativi elevati nei servizi di cittadinanza. Un dialogo necessario tra istituzioni e accademiaL’incontro di Sant’Angelo dei Lombardi ha saputo tradurre questa riflessione teorica in un confronto pragmatico tra i diversi attori del territorio.
La tavola rotonda ha visto un intreccio di competenze e responsabilità, essenziale per passare da una frammentazione di micro-iniziative a un disegno organico di sviluppo territoriale.
I lavori sono stati introdotti dai saluti istituzionali, che hanno sottolineato il legame indissolubile tra governance locale e qualità dei servizi:Rosanna Repole (Sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi e Presidente della Città dell’Alta Irpinia), Antonio Vella (Sindaco di Monteverde e Presidente del Consorzio servizi sociali dell’Alta Irpinia) e Luigi Fiorentino (Presidente del Centro di Ricerca Guido Dorso) hanno aperto il dibattito delineando la cornice politica e territoriale dell’intervento.
Il cuore scientifico del volume è stato poi sviscerato dagli interventi di Luisa De Vita (Sociologia Economica, Sapienza di Roma) e Mimmo Carrieri (Sociologia del lavoro, Sapienza di Roma), curatori dell’opera, insieme a Berardino Zoina (Comitato scientifico Centro Dorso), che ha offerto prospettive specifiche sulla realtà locale. La dimensione operativa è stata invece rappresentata da Alfonsina Porciello (Direttrice del Consorzio servizi sociali dell’Alta Irpinia) e Maria Concetta Conte (Direttrice generale ASL Avellino), il cui contributo è risultato decisivo per comprendere le sfide quotidiane nell’implementazione di politiche di welfare efficaci e integrate.
Prospettive per il territorio
Dall’Abbazia del Goleto emerge una consapevolezza nuova: le aree interne possiedono le risorse per invertire la rotta, ma necessitano di una visione condivisa che superi l’isolamento amministrativo. Il volume del Centro Dorso si inserisce in questo solco come strumento di analisi e di proposta, invitando amministratori e decisori politici a guardare al welfare non come a un onere, ma come alla base indispensabile per ogni futuro progetto di sviluppo.










