Giuseppe Patrono ( Brindisi 1918- Mesagne 2006)
Dopo gli studi liceali a Brindisi, nel 1938 entrò alla Scuola Normale Superiore di Pisa, frequentando la facoltà di lettere. Lo scoppio della guerra e la chiamata alle armi lo costrinsero a interrompere gli studi. La permanenza a Roma durante il servizio militare gli permisero di avvicinarsi al Partito d’Azione. Alla costituente sarà candidato proprio per quest’ultima formazione. Pur non venendo eletto, continuò a collaborare attivamente all’interno della rete azionista pugliese. Contemporaneamente, P. ebbe modo di collaborare con alcune delle più importanti riviste politico-culturali italiane di quegli anni quali «Il Mondo», «Il Ponte», «La freccia», «L’Italia socialista», «Risorgimento socialista», «Nuova Repubblica», «La città». Terminata l’esperienza del PdA, decise di aderire al Partito Socialista Italiano. P. fu attivo nella politica locale, venendo eletto più volte nel consiglio comunale di Brindisi. Nei primi anni ’60 fu di nuovo a Roma, come membro della Direzione del Partito nella Sezione propaganda, mantenendo comunque sempre stretti legami politici e culturali con la sua città. Contrasti interni decretarono l’espulsione di P. dal PSI nel 1966. Si avvicinò PCI, venendo candidato due volte, nel ’68 al Senato, e nel ’70 al Comune di Brindisi, come capolista, dove venne rieletto. Dopo qualche anno entrò in rotta anche con il gruppo comunista locale. P. decise di continuare a fare politica come indipendente fino a metà anni ’80, per poi ritirarsi a vita privata con la famiglia a Mesagne. Dopo una lunga malattia morirà il 22 giugno 2006.

Archivio:

Il fondo è costituito da 58 buste con documentazione dal 1910 al 2008, organizzata in cinque sezioni principali, a loro volta organizzate in serie: “Carte famigliari e personali”, “Attività politica e culturale”, “Corrispondenza”, “Raccolta di giornali e opuscoli a stampa”, “Carte di e su Gaetano Salvemini”.
L’archivio contiene sia carte di natura personale e familiare, che documentazione relativa alla sua attività politica e intellettuale, con articoli, discorsi, appunti, lettere e una raccolta di testi e articoli su specifici argomenti di interesse del soggetto produttore.

Scheda SIUSA: https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=comparc&Chiave=517547

Inventario consultabile presso questo indirizzo web: https://fondazionedivagno.archiui.it/oggetti/44-giuseppe-patrono/

Soggetto conservatore:

Fondazione Giuseppe di Vagno (1889-1921)

La Fondazione porta il nome deputato socialista vittima, nel 1921, della violenza fascista e trae origine ideale dall’Istituto di cultura socialista “Giuseppe Di Vagno” animato alla fine del 1943 dallo storico Antonio Lucarelli, la cui attività è stata rilanciata dal 2003.
Questo istituto svolge studi e ricerche storiche sul Socialismo italiano e pugliese e promuove iniziative culturali, caratterizzate da un intenso calendario di appuntamenti ed eventi.
Possiede una biblioteca formata da quattro principali fondi librari, più un fondo corrente in costituzione e un cospicua emeroteca, per un totale di circa diecimila volumi.
Nella fondazione è presente un ricco e variegato patrimonio archivistico, costituito da ben 45 fondi archivistici, costituiti da archivi del Partito Socialista Italiano in Puglia, attraverso le sue diverse ramificazioni territoriali, sia dai fondi di alcune personalità politiche e intellettuali pugliesi vicine alle sensibilità politico-culturali del socialismo.
Gli inventari dei fondi archivistici sono consultabili sul portale https://fondazionedivagno.archiui.it/

I fondi archivistici sono liberamente accessibili previo appuntamento, negli orari di apertura dell’istituto.

Indirizzo: via San Benedetto, 18 –70014 Conversano (Bari)
Orario di apertura: 9-15 dal lunedì al venerdì; 16-20 lunedì-martedì-giovedì-venerdì.
telefono: +39 080 4959372
e-mail: info@fondazione.divagno.it
sito internet: http://fondazione.divagno.it/