Vittore Fiore ( Gallipoli 1920- Capurso 1999)

Figlio di Tommaso Fiore, di cui condivide sin dalla giovanissimo l’interesse per i problemi del Mezzogiorno e l’opposizione al regime fascista. F. viene arrestato e mandato al confino a Camerino, nelle Marche, rilasciato e poi di nuovo arrestato a Bari. Dopo la caduta del fascismo riesce a fuggire dal carcere. Nei mesi successivi F. è attivo nel Partito d’Azione. Nel 1944 fonda la rivista «Il nuovo Risorgimento», che pubblicherà fino al 1946. Come il padre Tommaso, alla scomparsa del movimento azionista, aderirà al Partito Socialista.
L’attività giornalistica e saggistica caratterizzerà il resto della vita di F., come testimoniato dalla pubblicazione di Strumenti della lotta meridionalista nel 1949, Per mezzo secolo sarà cronista e collaboratore per i quotidiani pugliesi «Gazzetta del Mezzogiorno» e «La Voce», di cui sarà anche redattore capo, oltre a collaborare con diversi periodici e quotidiani nazionali, quali «Il Mondo» e «Avanti». Nel 1962 partecipa, assieme a Franco Fortini e altri autori, all’antologia di testimonianze La generazione degli anni difficili edita da Laterza, a cura di Ettore Bertoni. Nel corso degli anni Sessanta e Settanta dirige la rivista «Delta» oltre a collaborare attivamente al periodico della Fiera del Levante, «Civiltà degli scambi». Dal 1986 F. è stato consigliere di amministrazione della SVIMEZ. Un nuovo libro di saggi viene pubblicato nel 1989, con il titolo Dal cemento al cervello.
Significativa è stata ance la sua attività di poeta, con ben tre raccolte pubblicate nel corso degli anni. Negli anni Ottanta è stato protagonista del rilancio dell’ Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea dopo un periodo di parziale inattività, assieme a Michele Cifarelli, Mario Dilio ed altri esponenti della vita democratica barese. È morto a Capurso, in provincia di Bari, nel 1999.

Archivio:

Il fondo archivistico ha una consistenza di 105 buste. L’archivio raccoglie agli attestati e riconoscimenti (1985-1995), la corrispondenza (1943-1999), e gli scritti di Vittore Fiore, questi ultimi costituiti da dattiloscritti, manoscritti, articoli apparsi sui giornali, quaderni di appunti e poesie. Il riordinamento e l’inventariazione del fondo è stato fatto da Maria Palasciano nel 2007. L’inventario è consultabile in forma cartacea presso la sede dell’ Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea.

Soggetto conservatore:

Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea “Tommaso Fiore” (IPSAIC)

L’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (IPSAIC), sorto negli anni Cinquanta ad iniziativa dell’Associazione nazionale perseguitati politici antifascisti (Anppia), si è costituito in associazione il 12 aprile 1970 ad opera di significativi esponenti della cultura democratica pugliese, tra i quali Tommaso Fiore, Natale Lojacono, Fabrizio Canfora, Franco De Felice, Giuseppe Di Vagno.
Nel 1982 l’IPSAIC ha ottenuto il riconoscimento di archivio di notevole interesse storico da parte della Soprintendenza Archivistica della Puglia e dal 1988 è associato all’Istituto Nazionale per la storia del Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI), oggi “Istituto Nazionale Ferruccio Parri” (Rete degli istituti per la storia della Resistenza e dell’età̀ contemporanea).
Nel corso di questi anni l’IPSAIC ha collaborato con il Miur, con diversi istituti universitari di Bari e di Foggia e ha svolto attività di consulenza per il Consiglio Regionale della Puglia, per diversi assessorati della Regione e comuni pugliesi, tra cui il capoluogo, nel campo del recupero della memoria storica relativa alla Puglia e alle altre regioni del Mezzogiorno. Ha partecipato a diversi programmi nazionali della Rai e a progetti di ricerca e didattica di enti culturali nazionali, tra cui l’Animi (Associazione nazione per gli interessi del Mezzogiorno), la CGIL e le Camere del Lavoro, Casa di Vittorio, Fondazione Di Vittorio, Anpi, ANPPIA, Fondazione Gramsci di Puglia.
Costante è, infine, la collaborazione con la “Teca del Mediterraneo” – Biblioteca multimediale e Centro di documentazione del Consiglio regionale della Puglia, con gli Archivi di Stato di Bari, di Foggia, di Brindisi, con la Biblioteca nazionale di Bari “Sagarriga Visconti-Volpi” e con l’attività di ricerca dell’Istituto “Ferruccio Parri”.
Un primo intervento di sistemazione dei fondi originari dell’Istituto ha avuto luogo alla fine degli anni Ottanta, in seguito incrementato e confluito nella Guida agli archivi della Resistenza dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, disponibile anche per la consultazione online.
Gli inventari redatti da Maria Palasciano nel 2007 e dai componenti della Commissione archivi dell’Istituto tra il 2019 e il 2020 (nell’ambito del progetto “I luoghi della memoria. Iniziative per promuovere la conoscenza, la valorizzazione e la fruizione dei luoghi della memoria del Novecento e degli archivi storici pugliesi” promosso dalla Regione Puglia) sono in corso di aggiornamento e saranno pubblicati a breve sul sito ufficiale dell’Ipsaic.
I fondi archivistici sono liberamente accessibili previo appuntamento, negli orari di apertura dell’Istituto.

Indirizzo: c/o Biblioteca multimediale del consiglio regionale della Puglia “Teca del Mediterraneo” via Gentile 52, 70126 Bari BA
Orario di apertura: 9-13 dal lunedì al venerdì. Previo appuntamento è possibile anche l’apertura pomeridiana tra le 16 e le 18. Chiusura al pubblico nel mese di agosto.

Telefono: +39 080 5402712
e-mail: antifascismo.biblioteca@consiglio.puglia.it
sito internet: http://ipsaic.it/