Francesco De Martino (Napoli 1907-2002)

Dopo gli studi liceali, proseguì all’università iscrivendosi alla facoltà di giurisprudenza del capoluogo campano, diventando anche praticante presso lo studio legale di Enrico De Nicola. Libero docente nel 1936, nel 1939 vince la cattedra in storia del diritto romano, insegnando prima a Messina e poi a Bari. Nel 1943 D. aderisce al Partito d’Azione, vicino alla corrente più a sinistra capitanata da Emilio Lussu. Nel 1944 fa parte dell’esecutivo nazionale del partito. Dopo la crisi del PDA nel 1947, decide di iscriversi al Partito Socialista, nelle cui fila viene eletto alla camera nel 1948 nella circoscrizione di Napoli-Caserta, venendo poi rieletto ininterrottamente fino al 1983. Nel 1949 diviene anche membro della direzione socialista e nello stesso anno riesce ad avere la cattedra in storia del diritto romano nella sua alma mater napoletana. Dopo aver instaurato una stretta collaborazione con alcuni esponenti comunisti, soprattutto meridionali, attraverso il movimento per la rinascita meridionale e la rivista «Cronache meridionali», dal 1956 si fa fautore dell’autonomismo socialista, prodromo delle alleanze di centro-sinistra. Nel 1963, con il varo del primo governo di centro-sinistra, diventa segretario del PSI, lo rimarrà per altri tre anni, per poi essere rieletto tra il 1969 e 1970 e tra il 1971 e il 1976. D. è stato anche vicepresidente del consiglio nel primo governo Rumor tra il 1968 e il 1969. Nel 1983 fu eletto al senato a Napoli, come candidato comune socialista e comunista, mentre maturava un progressivo distacco dal PSI guidato da Bettino Craxi. Nel 1991 divenne senatore a vita. Negli ultimi anni di vita si avvicinò ai Democratici di Sinistra.

Archivio:

L’archivio di D. si compone di 1034 fascicoli, organizzati in 190 buste, con documenti prodotti tra il 1996 e il 2005. Il fondo si compone di tre serie principali: “Attività politica”, “Attività scientifica” e “Carte personali”. La documentazione è stato poi integrata da altri due versamenti più recenti (2010 e 2015), al di fuori della struttura preesistente.

Il fondo è costituito soprattutto da lettere, minute, appunti, prime stesure di opere, bozze di saggi, relazioni e letteratura grigia, testimonianza dell’attività politico-istituzionale del soggetto produttore. Di minor peso la documentazione relativa alla sua attività scientifico accademica, le carte di carattere privato e familiare e alcune ricerche personali svolte sulla storia del movimento socialista.

L’archivio è stato digitalizzato ed è consultabile liberamente via internet.

Inventario e documentazione consultabile presso questo indirizzo web:
https://patrimonio.archivio.senato.it/inventario/fondi-acquisiti-dall-archivio-storico/francesco-de-martino

Soggetto conservatore:
Archivio storico del Senato della Repubblica (ASSR)

L’Archivio storico del Senato della Repubblica è stato istituito nel 2001 ed stato aperto al pubblico nel 2003. Conserva i documenti prodotti o ricevuti dal Senato nell’esercizio delle sue attività. Nel tempo ha acquisito un considerevole numero di archivi di personalità politiche.

L’istituto svolge anche attività editoriale, pubblicando saggi documentari.

È presente inoltre una ricca sezione online in cui è possibile esplorare il patrimonio documentario dell’istituto. L’Archivio storico del Senato si è inoltre distinto per aver sviluppato importanti strumenti di studio disponibili sul web, come la banca dati dei Senatori d’Italia, che ha reso disponibili sul web schede biografiche di tutti senatori, pubblicando su Internet le schede dei senatori del Regno d’Italia nominati dal 1848 al 1943.

Gli inventari dei fondi archivistici – con in alcuni casi i documenti digitalizzati sono consultabili sul portale https://patrimonio.archivio.senato.it/

L’accesso all’archivio è possibile previa autorizzazione del responsabile dell’Archivio storico, su delega del Segretario Generale del Senato.

Indirizzo: Via della Dogana Vecchia, 29 – 00186 Roma
Orario di apertura: 9.30–16.30 dal lunedì al venerdì, chiusura al pubblico esterno nel mese di agosto.
Telefono: +39 06 67064785
email: archiviostorico@senato.it